La fretta
La fretta
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Che còri e vai giranno in ogni dove,
tarantolato a ballo de San Vito,
pare che ar culo t’hanno messo un dito,
e appresso a quello te ce devi mòve.
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Nun ciai un momento che pòi dì: “Ho finito”.
E spigni e sudi e scarci e sembri un bove,
sempre de prescia, come quanno piove,
che vai cercanno, nun s’è mai capito.
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Te sei fermato solo pe un secònno,
chiedennote a che serve sta gran fretta,
si nun te godi gnente fino in fonno.
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Quanno che un giorno sentirai: “Aspetta!”,
arimbombatte dentro ner profonno,
ciavrai quarcuno ar fianco a datte retta?
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Stefano Agostino
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La fretta ormai domina la nostra vita, siamo suoi schiavi. Peccato nn avere più tempo per noi stessi, da passare con le persone care o semplicemente per godersi un momento che nn ritornerà.
Comment by Federica_Perla — 11 Maggio 2010 @ 09:59Questa è filosofia del quotidiano, l’abc del saper vivere, saggezza popolare: lavorare per vivere o vivere per lavorare? Direi che noi romani questo dubbio non lo abbiamo mai sollevato…
Comment by Silvio — 11 Maggio 2010 @ 10:06Buongiorno a tutti. Ad un piccolo bambino Sioux che aveva passato le vacanze estive dai nonni, gli veniva chiesto “Come sei stato”, il piccolo rispose ” Benissimo, il tempo è ritornato ad essere intero”, appunto ! Siamo troppo abituati a dividere il tempo, a segmentarlo in ansie e angosce, da bambini ci accorgevamo del trascorrere del tempo quando arrivava la sera. Ecco, ogni tanto fermiamoci a riflettere….un tramonto o un’aurora sono spettacoli incredibili e assolutamente gratuiti ! Daje Roma Daje.
Comment by roberto genesis — 11 Maggio 2010 @ 10:10Scusa, Stefano… vado de fretta….:D! Scherzo! Grande Sto Sonetto che hai sfornato così Veloce… ma che usi il microonde? Eh? Che dici? Scusa devo scappaaaaaaAAAAAAA’…
Comment by luis60 — 11 Maggio 2010 @ 22:17