Er due gennaio
Er due gennaio
***
È 2 gennaio, l’eco de la festa
se smorza lentamente, o più, se ‘ntruppa
su scojo ar mare, naufrago, in scialuppa
de chi torna ar lavoro o ce s’appresta.
***
È er giorno de un brodino o quarche zuppa,
co lo spumante ancora a batte in testa,
de li bagordi fatti e quer che resta
è un sonno che t’addorme e te ‘nviluppa.
***
Saranno le lenticchie o er cotechino,
lo stommico me dà bandiera bianca,
se sazzia co un’anticchia de stracchino.
***
E un’ora de lavoro già me stanca,
manco si avessi fatto l’imbianchino,
pe ripittamme Roma a destra e manca.
***
Stefano Agostino
_____________________________
***
È 2 gennaio, l’eco de la festa
se smorza lentamente, o più, se ‘ntruppa
su scojo ar mare, naufrago, in scialuppa
de chi torna ar lavoro o ce s’appresta. … (continua)
A quanto leggo, l’anno nuovo è, se possibile, ispiratore di versi ancora migliori: hai dipinto perfettamente il 2 gennaio!
E meno male che è sabato, pensa se fosse stato lunedì!
Buona giornata!
Bongiorno. M’associo ar commento de Letizia: “E meno male che è sabato, pensa se fosse stato lunedì!”
Dopo de ieri aresteno ancora 365 giorni, pe’ capi’ che razza d’anno sarà sto 2016. Quanno l’avremo capito, sarà finito.
Stè, hai descritto perfettamente come me sento. Ho deciso, mi prendo una settimana di ferie…
Per ilo 2016… sognare in prima classe non costa di più, quindi, almeno il 2 Gennaio, fatemi sperare sia un anno coi fiocchi… se non di neve, di qualcosaltro 😉
Bentrovato Stefano e bentrovati ai più affezionati lettori. Il primo giorno lavorativo dell’anno è un nuovo inizio che apre una nuova stagione dell’esistenza individuale e della vita collettiva. E’ tempo di valutazioni sul passato appena chiuso e di programmi sul futuro. Tutto scorre, tutto cammina, tutto si consuma e fugge via, e la vita è un mozzico…
Bellissimo! Ricominciamo con lena ed entusiasmo da dove avevamo sospeso per festeggiare l’anno nuovo! Certo all’inizio è un po’ faticoso, ma poi, se il Signore ci aiuta, si va spediti.
Buona Giornata.
Ciao Stefano, anche oggi hai scritto un bel sonetto! Non ho fatto alcun tipo di bagordo, pertanto oggi per me è un giorno come un altro! Anche perchè ormai sono in pensione!
Buona Giornata a tutti!
Comincia oggi il mio 35esimo anno lavorativo, è davvero tantissimo tempo e ne mancano ancora diversi altri, la stanchezza si sente eccome. Mi sento tuttavia di essere grato del fatto di avercelo un lavoro, e anche stabile e sicuro. Il maggiore augurio per questo anno che si apre sia quello di una pace globale: dopo millenni di storia l’umanità capisca che le guerre sono ciò che di più irrazionale e autodistruttivo ci sia!
E già i bagordi si pagano: mal di testa per troppo alcool, poco sonno, grandi abbuffate ecc. Per tornare al lavoro (per chi ce l’ha!) bisogna fare un sacrificio.
Tanto coraggio e Buona Giornata.